Interfacce Neurali

Il brain computing si riferisce al campo di ricerca che mira a creare sistemi informatici in grado di interagire e simulare il cervello umano. L’obiettivo del brain computing è sviluppare macchine in grado di apprendere e adattarsi allo stesso modo del cervello umano, utilizzando algoritmi avanzati e tecniche di elaborazione dei dati.

Esistono molte applicazioni per il brain computing, tra cui l’intelligenza artificiale, la robotica e la diagnosi e il trattamento medico. Ad esempio, le interfacce neurali (Brain-Computer Interface, BCI) possono essere utilizzate per aiutare le persone con disabilità a controllare i dispositivi protesici, comunicare con gli altri o persino controllare il loro ambiente usando i loro pensieri. Sono anche utilizzati nella ricerca per comprendere meglio la funzione cerebrale e possono aiutare a trattare condizioni neurologiche come il Parkinson e l’epilessia.

Il campo del brain computing è ancora agli inizi e ci sono molte sfide che i ricercatori devono superare. Questi includono la comprensione dei complessi processi del cervello, lo sviluppo di algoritmi e tecniche computazionali più avanzate e la garanzia della sicurezza e dell’uso etico delle interfacce neurali. Tuttavia, le BCI hanno il potenziale per migliorare significativamente il modo in cui interagiamo con le macchine, migliorare la qualità della nostra vita e potrebbero rivoluzionare il campo delle neuro-protesi.

Ci sono diverse aziende che sono attive nello sviluppo di interfacce neurali. Alcune di queste società includono:

 – Neuralink: co-fondata da Elon Musk, Neuralink è una società di neuro-tecnologie che mira a sviluppare BCI impiantabili per trattare condizioni neurologiche e migliorare le capacità cognitive umane;

– Blackrock Neurotech: Blackrock Neurotech è un’azienda specializzata in interfacce neurali impiantabili per applicazioni cliniche e di ricerca. Hanno sviluppato una gamma di dispositivi, comprese le interfacce neurali per le persone con paralisi;

– Kernel: Kernel è una società di neuroscienze che sta sviluppando interfacce neurali avanzate per aiutare le persone con disturbi neurologici. Stanno lavorando su BCI sia invasivi che non invasivi per migliorare la funzione cerebrale e trattare condizioni come la depressione e l’Alzheimer;

– CTRL-labs: CTRL-labs è una società focalizzata sullo sviluppo di BCI non invasivi per controllare computer e altri dispositivi utilizzando gesti naturali delle mani. Sono stati acquisiti da Facebook nel 2019;

– Synchron: Synchron è un’azienda che ha sviluppato un BCI impiantabile chiamato Stentrode. Lo Stentrode viene inserito nei vasi sanguigni del cervello e può essere utilizzato per controllare arti protesici e altri dispositivi. 

Ci sono poi molte altre società coinvolte nello sviluppo di questa tecnologia, tra cui: Paradromics, G.TEC. NeuroPace, BrainCo, NeuroSky, ecc…

Ciò a dimostrazione di quanto il settore sia attivo e in rapida crescita. Gli sviluppi registrati sono stati significativi negli ultimi anni e l’interesse per le potenziali applicazioni nei più svariati settori è decisamente in crescita.

Secondo una recente ricerca condotta da Contrive Datum Insights, il mercato globale BCI nel 2022 è stato valutato a 2,79 miliardi di dollari e si prevede possa raggiungere i 9,31 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita composto annuale (CAGR) del 16,26% dal 2023 al 2030.

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