Credit Linked Note

  1. Attuale situazione dei tassi di mercato

I titoli obbligazionari sono strumenti di debito utilizzati da entità governative o aziende per raccogliere capitale. Quando un investitore acquista un’obbligazione, di fatto presta denaro all’emittente in cambio di pagamenti periodici di interessi e del rimborso del valore nominale alla scadenza. Il tasso di interesse di un’obbligazione, noto anche come cedola, rappresenta il rendimento per l’investitore. Questo tasso può essere fisso, rimanendo invariato per tutta la durata dell’obbligazione, oppure variabile, cambiando in base a specifici indici o tassi di riferimento.

Il mercato obbligazionario è influenzato da vari fattori come le politiche delle banche centrali, l’inflazione, le aspettative economiche e la dinamica di domanda e offerta. I cambiamenti nei tassi di interesse generali hanno un impatto diretto sul prezzo delle obbligazioni esistenti: un aumento dei tassi tende a ridurre i prezzi, mentre una diminuzione li incrementa.

Questi aspetti dei tassi di interesse obbligazionari sono fondamentali anche quando si considerano i Credit Linked Note, che sono strumenti finanziari strutturati che combinano un’obbligazione con un derivato di credito. Il rendimento di un CLN è legato al rischio di credito di un’entità di riferimento, come un’azienda o un governo. Pertanto, i tassi di interesse influenzano i CLN sia attraverso il loro componente obbligazionario sia indirettamente, poiché influenzano la percezione del rischio di credito. Per questi due motivi inoltre, l’interesse pagato da un CLN è solitamente superiore a quello di un semplice bond.

Gli investitori spesso usano i CLN come strumento di diversificazione, grazie alla loro esposizione a rischi di credito diversi rispetto alle obbligazioni tradizionali. La comprensione dei tassi di interesse è quindi cruciale per valutare il rischio e il potenziale rendimento dei CLN.

Nel contesto attuale dei mercati finanziari, i dati recenti sulle curve dei rendimenti e sull’andamento dei tassi di interesse giocano un ruolo fondamentale, soprattutto quando si considerano prodotti complessi come i Credit Linked Note (CLN). Un punto di partenza essenziale è l’analisi dello spread tra i titoli del Tesoro USA a 10 anni e quelli a 2 anni, che al 5 gennaio 2024 si attestava a -0,35%. Questo spread negativo è significativo perché può indicare un’inversione della curva dei rendimenti, un fenomeno spesso collegato a previsioni di rallentamenti economici o recessioni.

Un dato rilevante è il rendimento dei Treasury Bond USA a 10 anni, che era del 4,05% al 7 gennaio 2024. Questo tasso di interesse è un punto di riferimento cruciale per il mercato obbligazionario globale, influenzando una vasta gamma di strumenti finanziari, inclusi i CLN. Il rendimento dei Treasury Bond è monitorato attentamente dagli investitori, poiché riflette non solo le aspettative di inflazione e crescita economica, ma anche le politiche monetarie attuate dalle banche centrali.

Nel gennaio 2024, il mercato dei bond corporate statunitensi ha mostrato un inizio d’anno forte, seguito da una previsione di rallentamento delle emissioni. La prima settimana dell’anno ha visto un’importante emissione di bond ad alto rating, quasi $59 miliardi, superando le previsioni che oscillavano tra i $50 e i $55 miliardi. Questo forte inizio è stato guidato da aziende con rating elevato che hanno cercato di approfittare dei costi di prestito relativamente inferiori e alla diminuzione dei rendimenti dei Treasury alla fine del 2023.

Tuttavia, i dati economici rilasciati hanno inviato segnali contrastanti e hanno portato a movimenti significativi nei rendimenti dei Treasury, influenzando così le aspettative per le nuove emissioni di bond.

Nonostante questa previsione di rallentamento, si prevede un flusso costante di nuove emissioni di bond nel gennaio 2024, poiché i costi di prestito rimangono più bassi rispetto all’ultimo trimestre del 2023. I rendimenti medi degli indici investment grade erano del 5,3% il 4 gennaio, rispetto al 5,88% nel quarto trimestre del 2023. Inoltre, gli investitori rimangono attratti dai bond di alta qualità, come dimostrato dall’afflusso di $5 miliardi in fondi e ETF correlati nella settimana terminata il 3 gennaio

In un contesto economico in cui si prevede una riduzione dei tassi di interesse da parte della banca centrale, gli investitori si trovano di fronte a un’opportunità strategica con i Credit Linked Note (CLN). Questo scenario di possibile taglio dei tassi, generalmente attuato per stimolare l’economia in periodi di crescita lenta, porta a rendimenti inferiori sui nuovi titoli obbligazionari. Di conseguenza, acquistare un CLN in questo momento potrebbe significare bloccare un tasso di rendimento più elevato rispetto a quello che si potrebbe ottenere in futuro, quando i tassi saranno potenzialmente più bassi.

In sintesi, l’attuale previsione di un taglio dei tassi da parte della banca centrale presenta un’opportunità unica per gli investitori nei CLN. Bloccare ora un tasso di rendimento più elevato con un CLN, considerando sia la solidità dell’emittente del CLN sia la qualità del titolo obbligazionario sottostante, può risultare in un’interessante strategia di investimento. Tuttavia, come sempre in ambito finanziario, ogni decisione di investimento dovrebbe essere attentamente ponderata in relazione ai propri obiettivi e alla propria tolleranza al rischio.

2. Come funzionano i Credit Linked Note

I Credit Linked Certificates (CLC) rappresentano strumenti finanziari innovativi che offrono agli investitori un’occasione unica di partecipare al mercato del credito, beneficiando della solidità finanziaria di diverse entità di riferimento, come società, istituzioni finanziarie o entità governative. Questi strumenti, caratterizzati da flessibilità e diversità nelle loro condizioni, permettono agli investitori di ottenere premi periodici, sia a importo fisso che variabile, con diverse periodicità di pagamento come mensile, trimestrale o annuale.

L’attrattiva principale dei CLC risiede nella loro capacità di generare rendimenti periodici basati sul merito creditizio delle entità coinvolte. Per gli investitori che cercano un flusso di rendimenti costanti e hanno fiducia nella stabilità finanziaria delle entità di riferimento, questi strumenti possono offrire un’interessante opportunità di investimento. Inoltre, la varietà dei termini e delle condizioni disponibili consente una certa misura di personalizzazione in base alle preferenze e alle esigenze dell’investitore.

Mentre è vero che i CLC comportano alcuni rischi, come il rischio di credito dell’emittente e dell’entità di riferimento, e non offrono una garanzia di protezione del capitale, essi rappresentano una parte vitale e dinamica del panorama degli investimenti finanziari. Gli investitori informati e consapevoli possono utilizzare questi strumenti per diversificare i loro portafogli e cogliere opportunità uniche di rendimento.

Per garantire una comprensione completa e una decisione di investimento consapevole, è essenziale esaminare attentamente la documentazione legale, che fornisce dettagli approfonditi sulle caratteristiche, i rischi e i costi associati a questi prodotti finanziari complessi.

Le CLN consentono:

·       Agli investitori di acquisire in maniera indiretta esposizioni creditizie nei confronti di soggetti che sono tradizionalmente al di fuori del proprio raggio d’azione. Questo significa che gli investitori possono diversificare i loro portafogli investendo in debiti di soggetti con cui non hanno un rapporto diretto, come aziende o governi che non emettono direttamente obbligazioni o titoli negli stessi mercati dell’investitore. Questo tipo di esposizione può essere particolarmente utile per gli investitori che cercano di espandere il loro raggio d’azione oltre i mercati tradizionali o locali, permettendo loro di avere accesso a un ventaglio più ampio di asset e di profili di rischio-rendimento.

·       Agli intermediari finanziari coinvolti, di effettuare una gestione più attiva ed efficiente del proprio rischio di credito. Questo avviene attraverso la “securitizzazione” del rischio di credito, ovvero trasformando il rischio di credito in un titolo negoziabile che può essere venduto a investitori.

  • Questo processo permette agli intermediari di distribuire il rischio di inadempienza su un numero più ampio di soggetti, riducendo così l’impatto potenziale di un inadempimento su un singolo ente.
  • Inoltre, fornisce agli intermediari una maggiore flessibilità nel loro bilancio, poiché possono convertire un rischio di credito illiquido (come un prestito) in un titolo più liquido e negoziabile.

In Italia, i Credit Linked Certificate sono strumenti finanziari negoziabili attraverso le piattaforme SeDeX e EuroTLX, entrambe gestite da Borsa Italiana. Le regole e gli orari per la negoziazione su queste piattaforme sono dettagliatamente descritti nei regolamenti ufficiali, disponibili sul sito web di Borsa Italiana. Per esempio, il trading in tempo reale è possibile nei giorni in cui il mercato è aperto, dalle 9:05 alle 17:30 per il SeDeX e dalle 9:00 alle 17:30 per EuroTLX.

L’andamento del valore dei Credit Linked Certificate è strettamente connesso alla valutazione del merito di credito dell’attivo sottostante. Questi strumenti si caratterizzano per diversi elementi chiave:

  • Scadenza: Indica la data in cui il Certificate termina la sua validità.
  • Emittente: L’ente finanziario responsabile dell’emissione del Certificate.
  • Lotto Minimo: Il numero minimo di Certificate che possono essere acquistati o venduti.
  • ISIN: Il codice univoco alfanumerico che identifica il Certificate.
  • Reference Entity: Una o più società, istituzioni finanziarie o entità sopranazionali che sono oggetto del Credit Linked.
  • Evento di Credito: Eventi come il fallimento, il mancato pagamento di cedole o la ristrutturazione del debito di una o più società sottostanti, che comportano la perdita della protezione del capitale e l’interruzione del pagamento dei premi periodici.
  • Premio Periodico: L’importo fisso e periodico pagato all’investitore, a condizione che non si verifichi un evento di credito. Inoltre, per i Credit Linked Certificate che coprono un basket di società, il rimborso varia a seconda che l’evento di credito interessi una, più di una o tutte le reference entity coinvolte. Questo determina la quota di rimborso a cui l’investitore ha diritto.
  • Pagamento Minimo a Scadenza: La percentuale minima del prezzo di emissione del Certificate che viene rimborsata all’investitore in caso di evento di credito.
  • Recovery Effettivo: Il valore reale che viene riconosciuto all’investitore dopo la manifestazione di un evento di credito, determinato dal mercato.
  • Recovery Nullo: Una condizione specifica di alcuni tipi di Credit Linked in cui, a seguito di un evento di credito, l’investitore perde l’intero capitale investito alla scadenza

3. Esempio di CLN

Prendiamo in considerazione un Credit Linked Certificate avente come reference entity una specifica società. Il Certificate viene emesso il 15 marzo 2015 con un prezzo di emissione di 100 euro, una durata di 5 anni e un premio annuo di 6 euro. Se si verifica un evento di credito, il pagamento minimo a scadenza è stabilito al 50% del valore di emissione del Certificate. Ecco i possibili scenari per l’investitore:

  • Nessun Evento di Credito:
    • 15 marzo 2016: l’investitore riceve 6 euro;
    • 15 marzo 2017: l’investitore riceve un altro pagamento di 6 euro;
    • 15 marzo 2018: l’investitore riceve 6 euro;
    • 15 marzo 2019: l’investitore riceve 6 euro;
    • 15 marzo 2020: l’investitore riceve 6 euro più il rimborso di 100 euro, pari al valore di emissione del Certificate.
  • Evento di Credito nel Terzo Anno:
    • 15 marzo 2016: l’investitore riceve 6 euro;
    • 15 marzo 2017: l’investitore riceve 6 euro;
    • 15 marzo 2018: nessun pagamento a causa dell’evento di credito;
    • 15 marzo 2019: nessun pagamento;
    • 15 marzo 2020: l’investitore riceve 50 euro, corrispondenti al 50% del prezzo di emissione.
  • Evento di Credito nel Primo Anno:
    • 15 marzo 2016: nessun pagamento a causa dell’evento di credito;
    • 15 marzo 2017: nessun pagamento;
    • 15 marzo 2018: nessun pagamento;
    • 15 marzo 2019: nessun pagamento;
    • 15 marzo 2020: l’investitore riceve 50 euro, pari al 50% del valore di emissione.

Grazie ad un CLC quindi un investitore ha diritto ad una cedola periodica se le condizioni sono rispettate, in caso di evento di credito però è comunque protetto dall’emittente che copre una parte della perdita. A differenza del certificato, in caso di insolvenza, l’obbligazione perderebbe invece tutto il suo valore.

Sono diversi i casi reali che risultano significativi, uno tra tutti potrebbe essere un CLN a 3 anni, con sottostante il BTP, quindi il buon del Tesoro italiano, che rende lo 0,44% in più rispetto al semplice sottostante.

Continua a leggere dal nostro blog: